Ortodonzia

La parola Ortodonzia ha origini greche, deriva da “orthos”, che significa dritto, e “odontos” che significa dente. Indica un insieme di azioni e trattamenti che hanno lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare le anomalie che disturbano la masticazione, la postura, il profilo facciale e l’armonia del sorriso. È l’arte di utilizzare apparecchi speciali per raddrizzare e allineare i denti e il morso.

ortodonzia apparecchio

I denti possono migrare con spostamenti lenti e impercettibili, l’ortodonzia usa questa funzione naturale per ricreare un buon allineamento dei denti e delle strutture dento facciali sia in fase di crescita che di maturità. Per creare le migliori relazioni occlusali possibili. Per ottenere una superiore estetica facciale, uno stato più soddisfacente di salute dei denti e dei loro tessuti di sostegno. Il termine “occlusione” definisce i rapporti tra gli elementi dentari quando le arcate mascellare e mandibolare entrano in contatto tra loro.

affollamento dentaleI denti mal posizionati possono essere causa di problemi: sono più soggetti a carie e malattie gengivali, rendono la masticazione meno efficiente, sono causa di inestetismi.

Sviluppo dei problemi ortodontici

La maggior parte dei problemi dento scheletrici riscontrabili nei pazienti in crescita è sostenuta da una causa multifattoriale (cause ereditarie, difetti dello sviluppo embrionale, traumi ed influenze di tipo funzionale). Alcune anomalie comportamentali, le così dette abitudini viziate, creano delle pressioni disarmoniche a livello della muscolatura oro-facciale determinando la comparsa di problemi occlusali. Ad esempio il succhiare il pollice nei bambini.

Le apparecchiature ortodontiche

Il trattamento ortodontico prevede l’impiego di apparecchiature che possono essere fisse o rimovibili. Ogni apparecchio ha indicazioni precise, ne esistono di mobili e fissi. Gli apparecchi fissi sono costituiti da bande metalliche con anellini cementati al dente e brackets, attacchi che vengono incollati al dente con resine adesive. Bande e brackets permettono di posizionare gli archi ortodontici che provocano e guidano il movimento dei denti.

Il sistema INVISALIGN

Nel 1997 due giovani studenti dell’Università di Stanford, Zia Chisti e Kelsey Wirth, sviluppano un sistema ortodontico invisibile in grado di spostare i denti. Il nome di questo sistema deriva infatti dai termini inglesi “invisible” e “align” che significano allineare in modo invisibile. I due ragazzi fondono le loro conoscenze informatiche, la tecnica CAD/CAM, e le necessità dell’ortodonzia realizzando un sistema computerizzato che produce mascherine progressive completamente trasparenti e rimovibili in grado di spostare i denti secondo un obiettivo stabilito.

INVISALIGN è rimovibile, confortevole e invisibile.


Il sistema è funzionale alla soluzione di malocclusioni lievi:

  • Diastemi medio-piccoli (2-6mm)
  • Affollamenti medio-bassi (4-6mm)
  • Morso profondo anteriore o poco aperto
  • Arcate dentarie contratte che richiedono un’espansione dentale fino a 4-6mm
  • Estrazione di un dente anteriore nell’arcata inferiore per correggere l’affollamento.

La sperimentazione clinica sta dimostrando che Invisalign può essere applicato anche in casi più complessi che richiedono ad esempio l’estrazione di premolari, la distalizzazione dei molari o la correzione di un morso crociato anteriore.

La terapia ortodontica può essere applicata con obiettivi diversi in tre fasi temporali:
ortodonzia approvata

Fase pre-adolescenziale: è una fase di crescita importante, si possono correggere squilibri strutturali già agendo sui denti da latte per ottenere un corretto sviluppo delle arcate dentarie. E intervenire per prevenire i danni delle abitudini scorrette. Si usano generalmente apparecchi mobili.


Fase adolescenziale: il paziente ha raggiunto la maturità scheletrica e la dentatura è definitiva. La terapia ortodontica ha l’obiettivo di ripristinare un adeguato equilibrio funzionale. Si usano generalmente apparecchi fissi.


Paziente adulto: la perdita di elementi dentari dovuta a malattia o traumi crea uno spostamento dei denti che tendono ad “allargarsi” negli spazi vuoti. Questa migrazione può causare una occlusione sbilanciata fonte di nuovi disturbi, anche muscolari e nervosi. In base alla tipologia del difetto si utilizzerà un apparecchio fisso o mobile invisibile.
La durata delle terapie è legata alla complessità del problema da correggere, dal tipo di apparecchi utilizzato e, non ultimo, dalla precisa collaborazione del paziente che è parte attiva del trattamento.