Implantologia
L’implantologia orale è dedicata a sostituire i denti mancanti con uno o più impianti dentali artificiali. Una bella risata, un pasto con gli amici, o, semplicemente, parlare in pubblico, possono divenire fonte di imbarazzo nel caso di denti mancanti. L’implantologia dentale non è dolorosa, le sedute sono brevi e in semplice anestesia locale. L’implantologia dentale non ha complicanze e non esiste alcuna forma di rigetto.
Cosa sono gli impianti dentali
Gli impianti dentali sono delle radici sintetiche in titanio, che ancorate nell’osso possono sostenere denti singoli, gruppi di denti o possono anche fungere da supporto per una protesi completa (dentiera). I denti ricostruiti sugli impianti sono del tutto simili nell’aspetto e nella funzione masticatoria a quelli originali. Anzi, spesso, gli impianti hanno un aspetto più gradevole perché non affetti dalle piccole problematiche che i denti naturali sviluppano.
L’impianto può sostituire un solo dente: in questo caso, come in un dente naturale, l’impianto è posizionato nell’osso come una radice, a questo è collegato un moncone, quasi come il colletto, e sul moncone è posta la corona, il risultato è perfettamente integrato nella dentatura.
Si riconoscono rispetto ai denti naturali?
Non si notano differenze tra le corone artificiale e quelle naturali, anche il paziente non percepisce la differenza tra l’impianto e la dentatura naturale. Se i denti da sostituire sono più di uno il numero di impianti può essere inferiore al numero di denti: due impianti possono sostenere un ponte di tre denti. Comunque il paziente è in grado di mordere, masticare e, finalmente, sorridere liberamente. Con buona cura impianti e ponti su impianti possono durare per sempre: sono il metodo più sano e efficiente per sostituire un dente naturale.
Come sempre, quando il soggetto è la nostra salute, il tempo ci è nemico. Una volta perso un dente naturale non è una buona scelta attendere: infatti l’osso che sosteneva la radice, non più stimolato dalla masticazione, tende a ritirarsi e a perdere di densità. Il risultato è che potremmo trovarci nella situazione in cui non è possibile inserire l’impianto perché l’osso non è più in grado di sostenerlo e integrarlo. Questo ci porterà a dover affrontare altre cure preliminari per la rigenerazione del tessuto osseo, cure che durano mesi e che allontanano la soluzione del problema. Rimandare non è mai la scelta migliore. È vero che gli impianti, per la tecnologia e i materiali che impiegano, sono costosi. Ma il nostro studio offre convenzioni e la possibilità di rateizzare gli importi senza finanziamento, tutti hanno diritto ad un sorriso radioso, e i nostri pazienti più di tutti. La mancanza di uno o più denti, oltre al fatto estetico, comporta modifiche, tutte negative, di cui non ci accorgiamo in quanto lentissime ma costanti nel tempo:
- Spostamento e deriva dei denti
- Cambiamenti all’articolazione della mascella (causano mal di testa e altri problemi)
- Usura eccessiva sui denti adiacenti
- Difficoltà a masticare
- Modifiche del morso
Tutte queste patologie aumenteranno il disagio, i tempi di recupero e le spese da sostenere. Non dobbiamo trascurare la nostra salute: è un dono di cui ci accorgiamo solo quando lo perdiamo.
Ponte o impianto?
Per coprire uno spazio vuoto si può ricorrere alla creazione di un ponte. Praticamente tre denti fusi insieme che poggiano su due denti naturali ai lati. Prima della tecnologia con la vite in titanio, a sostituire la radice mancante, il ponte era la soluzione più usata. Ma i denti naturali devono essere “preparati” per accettare il ponte, in pratica vengono ridotti eliminando lo smalto a monconi sui quali verrà saldata la protesi fissa. In condizioni normali è meglio non sacrificare due denti e inserire un impianto.
Ma, il tempo lavora contro di noi: se dalla perdita del dente ne abbiamo atteso troppo, i denti ai lati del vuoto avranno iniziato a migrare e lo spazio residuo tra i due potrebbe non essere più sufficiente, l’osso potrebbe essersi indebolito, i denti potrebbero essersi inclinati, allora la scelta di un ponte potrebbe essere una soluzione più veloce per arrestare i danni e ripristinare la dentatura in modo efficiente e piacevole al pari dell’impianto.
L’impianto è applicabile sempre per tutti i pazienti, ma è sconsigliabile per quei pazienti che non sanno o non possono seguire una corretta igiene orale domiciliare e che non seguono un controllo professionale programmato dell’igiene. Dal punto di vista patologico non devono sottoporsi ad implantologia pazienti affetti da malattie sistemiche, diabete non compensabile con terapia appropriata, disturbi della coagulazione o sottoposti a radioterapia.