Spazzolino

Tutti sappiamo che lo spazzolino è lo strumento principe per pulire i denti, ma il suo uso non serve solo a mantenerli bianchi. La pulizia dei denti influisce anche sulla salute eliminando gran parte dei batteri che “abitano” la nostra bocca. Per questo è importante usare lo spazzolino tutti i giorni, ma pochi lo usano in modo corretto. Leggi con attenzione le istruzioni che seguono, oppure chiedi al nostro Igienista Dentale.

Quale spazzolino usare

Per quanto riguarda le setole è meglio usare uno spazzolino con setole sintetiche. Le setole naturali rischiano di lesionare le gengive e possono trattenere i batteri.

spazzolino dentale
Setole sintetiche
  • Non si spezzano facilmente.
  • Sono saldate alla base della testina.
  • Il diametro delle setole è uniforme.
  • Possono essere arrotondate in punta (spazzolino chirurgico).
  • Non sono cave, non raccolgono batteri al loro interno.
  • Si asciugano rapidamente, non assorbono acqua.
setole dello spazzolino
Setole naturali
  • Tendono a spezzarsi.
  • Possono sfilarsi più facilmente.
  • Trattengono batteri al loro interno.
  • Il materiale organico a contatto con l’acqua può fermentare o marcire.
  • Mantengono più a lungo l’umidità.
  • Le punte sono frastagliate.
La testina dello spazzolino

In commercio ci sono decine di forme della testina, così come decine di forme con cui vengono organizzate le setole: piano uniforme, inclinato, ondulato, ecc. La scelta della forma è personale, secondo comodità. Per la durezza invece è sempre consigliato di scegliere quella media che offre una buona rimozione della placca senza aggredire lo smalto della dentatura. Spazzolini troppo rigidi non aggiungono vantaggi: la placca batterica è adesiva ma molle, mentre il tartaro non viene rimosso con lo spazzolare ma con la detartrasi eseguita dal dentista o dall’igienista dentale. Nei casi di ipersensibilità dentinale e quando le gengive sono infiammate si utilizzano le setole morbide. Dopo interventi chirurgici quelle morbidissime con le punte arrotondate degli spazzolini, appunto, chirurgici.
Alcune testine incorporano una sottile lamina d’argento che, a contatto con l’acqua, libera degli ioni attivi in grado di uccidere i batteri, eventualmente annidati, purificando la testina dello spazzolino.
Esistono anche testine che incorporano delle lamine in gomma morbida tra le setole, il lattice delle lamelle, che incorpora dei microgranuli, dovrebbe avere un effetto lucidante sullo smalto rendendolo, in teoria, più bianco.

Spazzolini
Bambino spazzola dentini
Il manico dello spazzolino

Per quanto riguarda il manico deve avere una buona presa per facilitare la pulizia, quindi meglio se antiscivolo. Se flessibile si può dosare meglio la pressione. Quelli leggermente ricurvi favoriscono la pulizia dei denti più difficili da raggiungere.
Alcuni incorporano, nella parte opposta alle setole, sul fondo, un gommino per il massaggio gengivale. Altri dei raschietti puliscilingua, più morbidi delle setole, utilissimi per completare la pulizia della bocca.

Per i bambini

Per i bambini usare gli spazzolini appositi, sono dotati di una testina più piccola. È bene insegnare appena possibile al bambino ad effettuare la pulizia da solo in modo che questa diventi una prassi abitudinaria dopo ogni pasto. Per neonati e bambini troppo piccoli scegliere uno spazzolino a manico molto lungo che aiuterà i genitori nella fase di pulizia dei dentini.

Come si usa lo spazzolino

I denti vanno spazzolati per almeno tre minuti, circa 45 secondi per semiarcata. Nel calcolare il tempo fare attenzione: un minuto è più lungo di quanto intuitivamente si pensa. Ad esempio per misurare i secondi che passano, senza strumenti e quindi mentalmente, non bisogna pensare uno, due, tre… ma cinquecentouno, cinquecentodue, cinquecentotre… e contare lentamente scandendo tutte le lettere. Se si usa uno spazzolino morbido o morbidissimo aumentare il tempo a quattro minuti.

Iniziare la pulizia con lo spazzolino asciutto, non adagiare il dentifricio sulla superficie delle setole ma spremerlo tra le setole in modo che venga rilasciato più lentamente durante l’uso. Tenere l’acqua chiusa e aprirla solo per sciacquare lo spazzolino e la bocca, durante la pulizia se ne sprecano inutilmente molti litri ed è bene pensare alla protezione dell’ambiente. Spesso ci si concentra sulla pulizia dei denti che si vedono e maggiormente sulle superfici anteriori: questo è un errore grave e va evitato con una cura completa e sistematica. Se si ha difficoltà a raggiungere i denti “in fondo” ci si può aiutare sollevando leggermente la guancia con la mano libera. Dopo l’uso lavare bene lo spazzolino e riporlo in verticale, con le setole in alto, in un bicchiere. Evitare astucci e copri-setole che ritardano l’asciugatura e favoriscono il proliferare dei batteri.

Quando cambiare lo spazzolino

setole dello spazzolinoLo spazzolino deve essere cambiato ogni due o tre mesi oppure quando le setole appaiono disordinate o piegate verso l’esterno. Bisognerebbe sostituirlo anche dopo un’influenza, perché i batteri potrebbero sopravvivere tra le setole.

superficie esterna dei denti

pulizia esterno dentiPosizionare lo spazzolino con una inclinazione di 45 gradi e ruotare la testina con movimento che va dalla gengiva verso il dente (mai fare il contrario). Quindi il movimento deve essere sempre dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per quella mandibolare. La rotazione inversa della testina, per tornare alla posizione iniziale deve essere eseguita senza toccare la superficie del dente (per non spazzolare al contrario). Per ogni semiarcata iniziare dagli incisivi e arrivare fino all’ultimo molare.

superficie interna dei denti

pulizia superficie internaPosizionare la metà anteriore della testina sempre alla base della gengiva e con movimento rettilineo muoverlo dall’interno della bocca verso l’esterno per i denti anteriori. Per i denti posteriori con lo spazzolino a 45 gradi ripetere i movimenti eseguiti per le superfici esterne sempre dalla base verso il dente.

superficie masticatoria

pulizia superficie masticatoriaPosizionare le setole perpendicolarmente alla superficie e muoverle avanti e indietro. Così verranno eliminati i batteri che si depositano sullo spazio intercuspidale, l’avvallamento creato dalle cuspidi dei molari.

pulizia della lingua

Oltre alle superfici dei denti è bene provvedere alla pulizia della lingua, la placca batterica aderisce anche ai tessuti linguali. Esistono appositi strumenti per la pulizia, ma è possibile eseguirla anche con un normale spazzolino da denti, meglio se di consistenza morbida. Iniziare dal fondo e, con movimenti circolari, procedere verso la punta. Sciacquare bene e ripetere l’operazione.

visita dal dentista
Igiene dentale professionale

Con il tempo la carica batterica si fa sempre più forte e difficile da debellare e ridurre, per questo, almeno ogni sei mesi, è necessaria una seduta di pulizia effettuata dal dentista. La pulizia dentale professionale è un trattamento di igiene profonda. Dura circa 40 minuti e annulla gli accumuli di placca e tartaro che sono sfuggiti alla pulizia quotidiana, aiutandoti a mantenere denti sani per sentirti bene e un sorriso luminoso per sentirti affascinante.